Recensioni

Il canto di Natale, C. Dickens- Recensione

Buongiorno peperoncini, oggi voglio portarvi la recensione di un libro che è diventato il classico natalizio per eccellenza e per molti lo è ancora oggi. Basandosi sull’idea geniale di Dickens  sono stati scritti numerosi altri libri, film e racconti che ne riprendevano i tratti originali. In questa recensione non mi dilungherò particolarmente per due motivi, il primo è che ho davanti un grande classico della letteratura, il secondo è che si tratta di un libro molto sottile. Vi mostro la copertina dell’edizione che ho io e la trama.

il canto di natale

Titolo: Il canto di Natale

Autore: Charles Dickens

Serie: autoconclusivo

Narrazione: 3a persona

Editore: Gribaudo

Pagine: 128

Prezzo: €7.90

TRAMA

Ebenezer Scrooge è un vecchio avaro dal cuore indurito, che detesta con tutte le sue forze il Natale. La sera della vigilia, però, esattamente sette anni dopo la morte del suo socio Jacob Marley, riceve la visita inaspettata del suo fantasma che gli preannuncia l’incontro con i tre spiriti del Natale passato, presente e futuro. Inizia, così, una lunga notte piena di colpi di scena e di intense emozioni, che cambierà per sempre la vita del cinico uomo d’affari. Infatti la notte di Natale è magica, e possono accadere miracoli…


Ebbene peperoncini, se dovessi riassumere in tre parole questo libro, sarebbero:

Realismo

Redenzione

Spirito natalizio

Mi spiego meglio;

Innanzitutto, Dickens descrive per lo più la parte più povera della popolazione inglese con sporadici riferimenti alla piccola borghesia (come nel caso del protagonista) e per questo veniamo a conoscenza dello stento a sopravvivere della gente comune che però, nonostante le condizioni precarie, nel suo piccolo tenta di festeggiare il Natale con allegria e riconoscenza.

Il protagonista Scrooge, un uomo solo e avaro rifiuta non soltanto la gioia del Natale perché da esso non ricava niente, ma rifiuta anche di aiutare chi è in difficoltà. Per questo è visitato da tre fantasmi: i Natali passati, presenti e futuri, grazie all’intervento di un altro fantasma, ex socio di Scrooge che non vuole per lui la sua stessa sorte.

Scrooge grazie a quest’esperienza ricorderà le piccole gioie dell’infanzia, si renderà conto del male che provoca alle persone intorno a sé e della solitudine che lo aspetta se non cambierà prontamente. Il desiderio di redenzione che lo assale quando anche l’ultimo fantasma avrà esaurito il suo compito, sarà tale da portarlo a stravolgere del tutto il suo atteggiamento, e nell’aiutare il prossimo scoprirà una felicità nuova che mai avrebbe sperato di poter provare. Proprio questo è ciò che più mi è piaciuto dell’opera di Dickens: rendersi conto dei propri errori e saper rimediarvi ricavandone al contempo gioia e soddisfazione è quanto di più importante possa esserci, e lo scrittore riesce atrasmettere il messaggio in poche pagine con una maestria che tanti altri nel triplo dello spazio non saprebbero operare.

Questo libro è consigliato a partire dagli 8 anni e sono convinta che sia importante che anche i bambini lo leggano e godano dei valori che trasmette, tra l’altro il libro è pieno di illustrazioni che rendono la lettura ancora più piacevole e coinvolgente, perfetta per il periodo natalizio e non solo.

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