Anteprime

Ti ho vista di Daniela Romano- Segnalazione

CAPITOLO 1

Driiiin! Oh no… eccola qui. La solita sveglia che mi avverte dell’inizio di una nuova giornata universitaria. Non ne posso più. Non vedo l’ora di laurearmi, trovare lavoro e costruirmi una vita mia. Lontano dal campus, lontano dall’ipocrisia dei miei compagni e soprattutto lontano da tutti gli stronzi che ho conosciuto in questi anni. E pensare che l’ultimo anno di liceo io e Rachel non vedevamo l’ora d’iscriverci all’università per conoscere un sacco di ragazzi carini. Già! Per carità, di carini ce n’erano ma… tutti idioti, tutti alla ricerca di una sola cosa: il sesso. Cavolo, sembra che il mondo giri intorno al sesso. Per carità, io non posso parlarne vista la mia totale inesperienza sull’argomento, però… andiamo, possibile che per gli uomini non esista altro nella vita?

«Buongiorno! Allora biondina, com’è andata ieri sera con quel bruno super muscoloso?» Rachel, la mia compagna di stanza nonché migliore amica da quando avevamo 5 anni, mi ridestò dai miei pensieri.

«Come al solito. Il classico ragazzo tutto muscoli e niente cervello. Non ha fatto altro che parlare della sua Xbox one per tutta la sera. Oh, e poi a fine serata, quando mi stavo per congedare, mi ha chiesto esplicitamente se volevo andare a letto con lui».

«No! Fai sul serio?».

«Ti sembra che scherzi? Ad ogni modo… almeno è stato sincero».

«Non ci posso credere. Insomma, sembra che tu sia una calamita che attira i cretini, Jules!».

«Già. A quanto pare Jules Cannygan morirà vergine!».

«Dai Jules, ti prego, non fare così. Vedrai che prima o poi troverai quello giusto».

«Sì certo, come no! Quanti anni sono che me lo dici? Guardami, ho 25 anni, non mi sono mai innamorata e non ho mai fatto sesso con nessuno. Insomma è ridicolo! Vado per i trenta e non so ancora cosa voglia dire dormire con un uomo!».

«Jules, il problema di quelle come te è che siete troppo delle brave ragazze, ecco. Insomma, nessuno ti vieta di scopare col primo che capita, il problema è che ti conosco troppo bene, ne soffriresti di sicuro, ecco!».

«Forse dovrei davvero farlo. Ubriacarmi e andare al letto col primo idiota che ci prova con me!».

«Ehi dai, non dire così! Lo sai che dicevo per dire. Meriti di meglio che una prima volta in uno squallido bagno di uno squallido appartamento per feste, con uno squallido ragazzo che non si accorgerebbe nemmeno della tua verginità. Anche se… c’è Michael. Lo sai, lui ha una cotta per te dal primo giorno di università. Secondo me potresti dargli una chance…».

«Rachel sai benissimo che per me Michael è solo un amico. Non potrebbe esserci nient’altro. Figuriamoci andarci a letto».

«Be’, magari sarebbe bello, che ne sai?».

«Sì certo, come no… Sai cosa? A volte mi pento di non averlo fatto con Andrew quando avevo 16 anni. Almeno lui era il mio ragazzo e sarebbe stato di sicuro molto più romantico che con qualsiasi altro».

«Dai Jules, fai sul serio? Andrew è uno stronzo che alla prima occasione ti ha tradito perché non gliela davi. Vorresti davvero averlo fatto con lui?».

«Non lo so. So solo che al liceo era tutto più facile. Adesso mi sento vecchia per tutto!».

«Andiamo dai, non dire cazzate. Hai 25 anni mica 70. E comunque non sei mai stata veramente pronta per farlo con Andrew. Lui ti piaceva, stavate insieme, ma non sei mai stata innamorata di lui. Ogni volta che vi vedevo insieme mi sembravi sempre stranita, impacciata, come se avessi voluto essere in qualsiasi altro posto tranne che con lui».

«Sì, questo è vero. Non lo amavo. Ma gli volevo bene. Sai, comincio a pensare di essere io il problema. Non troverò mai nessuno… ed è colpa mia!».

«Senti, piantala ok? Adesso basta con le negatività! Stasera sai che facciamo? Ce ne usciamo un po’ io e te. Facciamo quello che vuoi: cinema, pub, discoteca… quello che preferisci».

«Stasera non posso. Vado a trovare Kyle al lavoro. Sa che sto per laurearmi e voleva fare quattro chiacchiere sul mio futuro. Lo sai, ha detto che nell’edificio in cui lavora c’è uno dei migliori settori

editoriali di New York.? Lui lavora in ambito informatico, ma ha detto che conosce il vice direttore dell’editoria e che se ho ottimi voti potrebbe metterci una buona parola».

«Dai, finalmente una buona notizia. Che dolce tuo cugino. Ho sempre pensato fosse il ragazzo migliore del mondo. Peccato che sia gay!».

«Dai, non fare la scema! E poi credevo che fossi stra-innamorata del tuo nuovo ragazzo!».

«E lo sono. Lo sai Jules, credo davvero che questa sia la volta giusta. Josh è un ragazzo meraviglioso. Sai, è la prima volta che sto con qualcuno e che riesco a vedere oltre il qui e ora. Con lui vedo un futuro, immagino di sposarlo e avere dei figli».

«Fai sul serio? L’eterna indecisa Rachel ha trovato finalmente l’anima gemella!».

«Hai detto proprio le parole giuste. L’anima gemella. Lo amo così tanto…».

«Sono davvero felice per te amica mia» e lo ero davvero… solo mi chiedevo quando sarebbe capitata a me una simile fortuna!

«Grazie. Ah lo sai, domani sera mi ha invitato a cena, vuole presentarmi suo fratello».

«Suo fratello?».

«Sì, lo sai che non ha più i genitori. Suo fratello è tutta la sua famiglia, quindi è un po’ come se mi stesse presentando a mamma e papà».

«Però… è un passo importante».

«Lo è… aspetta un secondo… mi è venuta un’idea: perché non vieni anche tu a cena con noi?».

«Cosa? Io? E perché mai?».

«I miei abitano a due ore da qui e non posso presentarglieli a breve, quindi intanto voglio ufficialmente presentargli la mia migliore amica, il mio punto di riferimento, la mia ‘persona’…».

«Smettila di parlare come se fossimo in Grey’s Anatomy. E poi lo conosco già. Me lo hai presentato quella volta all’ingresso del campus, ricordi?».

«Sì ma che c’entra. Quella è stata una presentazione fugace. Hai avuto giusto il tempo di dirgli il tuo nome. Io intendo una presentazione come si deve. E poi a una cena potrete conoscervi meglio».

«Non lo so. E comunque mi sentirei fuori luogo. Tu devi conoscere suo fratello, dovete parlare di cose di famiglia, io non c’entro nulla».

«Tu sei di famiglia Jules. Ci conosciamo da quando avevamo 5 anni, sai tutto di me. E voglio assolutamente che tu sia presente alla cena. È la prima volta che faccio una cosa del genere e avrò bisogno del tuo sostegno. Dai dai daiiii».

«Va bene, va bene… verrò!».

«Sì!».

«Ma se cerchi di far diventare una cena ‘di famiglia’ un appuntamento a quattro, giuro che ti ammazzo. Sappiamo entrambe com’è andata a finire l’ultima volta».

«Dai, ancora con questa storia? Come potevo prevedere che l’amico del mio ex si sarebbe ubriacato e ti sarebbe saltato addosso? Ti ho già chiesto scusa e ho promesso che non avremmo mai più fatto uscite a quattro. Ma questa cosa è diversa. Anche se… chissà… magari è carino. Cavolo, non ho chiesto a Josh se il fratello è fidanzato!».

«Ehi… pronto! Ma con chi ho parlato finora, con un muro?».

«D’accordo, d’accordo non cercherò di farti fidanzare con suo fratello. Però potrei chiedere a Josh se è single, così, giusto a titolo informativo».

«Tu provaci e giuro che passerai gli ultimi giorni da universitaria a dormire fuori la porta della nostra stanza».

«Va bene va bene, ho capito!».

«Adesso è meglio che vada a prepararmi. Ho appuntamento col professor Hoster tra mezz’ora».

«In bocca al lupo tesoro».

«Grazie, a dopo».

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